Parkinson e disturbi del movimento

Il morbo di Parkinson è una malattia neurologica cronica e progressiva che colpisce principalmente il controllo motorio, causando rallentamento nei movimenti, rigidità, tremori e alterazioni dell’equilibrio. In Italia colpisce circa 300.000 persone, ma secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) questo numero è destinato a raddoppiare entro il 2045, in parallelo all’aumento dell’aspettativa di vita (oggi 85 anni per le donne e 82 per gli uomini).

Una malattia solo dell’anziano?

Contrariamente al luogo comune, il Parkinson può colpire anche prima dei 50 anni: 1 paziente su 4 ha meno di 50 anni, e circa il 10% meno di 40 anni. Inoltre, secondo la definizione più attuale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), oggi si parla di “anziano” a partire dai 75 anni, non più dai 65. Di conseguenza, molte diagnosi avvengono in età ancora lavorativa, spesso in individui attivi e socialmente inseriti.

Quali sono le cause del Parkinson?

La malattia è causata dalla degenerazione progressiva dei neuroni dopaminergici, situati in specifiche aree cerebrali deputate al controllo del movimento. Le cause possono essere:

  • Genetiche (nelle forme giovanili)
  • Multifattoriali (età avanzata, stile di vita, esposizione a tossine ambientali)

Nelle province di Napoli, Salerno, Potenza e Matera, il Dott. Di Giovanni offre uno screening neurologico precoce che può essere cruciale per identificare i primi segni della patologia.

È possibile avere il Parkinson senza tremore?

Sì. Il tremore a riposo non è presente in tutti i pazienti: circa il 30% non lo manifesta mai. I sintomi più comuni all’esordio sono spesso rallentamento motorio (ipocinesia) e rigidità muscolare, che vengono facilmente sottovalutati o attribuiti all’età o ad altri problemi articolari.

Perché la malattia evolve in modo diverso da paziente a paziente?

Il Parkinson non è una malattia unica, ma un insieme di forme cliniche differenti:

  • Alcune sono lente e gestibili per decenni
  • Altre, dette parkinsonismi atipici, hanno evoluzione più rapida e prognosi più severa

Il Dott. Di Giovanni è un neurologo esperto in Parkinson e disturbi del movimento e può distinguere correttamente tra le varie forme e guidare la scelta terapeutica.

Cure e trattamenti disponibili.

Ad oggi non esiste una cura definitiva, ma diverse terapie farmacologiche e non farmacologiche permettono un controllo efficace dei sintomi:

  • Levodopa e DA-agonisti: terapia di prima linea
  • Inibitori MAO-B (es. safinamide) e COMT (es. opicapone): stabilizzano i livelli di dopamina
  • Terapie avanzate (riservate ai casi più complessi):
    • DBS (stimolazione cerebrale profonda)
    • Infusione sottocutanea di Levodopa
    • Infusione intestinale di Levodopa
    • Infusione sottocutanea di Apomorfina

L’importanza della riabilitazione e dello stile di vita.

Un programma personalizzato deve includere:

  • Attività fisica regolare
  • Riabilitazione motoria e cognitiva
  • Educazione nutrizionale

Numerosi studi confermano che l’esercizio fisico rallenta la progressione della malattia, migliora l’umore, la qualità del sonno e la stabilità motoria.

Parkinson: perché è fondamentale una gestione specialistica?

La diagnosi precoce, la tipizzazione del sottotipo clinico e una strategia terapeutica su misura possono migliorare significativamente la qualità della vita.

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